Brescia e dintorni: Il patrimonio del Museo musicale.

Articolo pubblicato sul portale: La VOCE del POPOLO.it
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Giovedì 21 novembre alle ore 18.15 verrà inaugurata la mostra “Da Mazzini a D’Annunzio, due chitarristi poco conosciuti nel 150° anniversario della nascita di quest’ultimo”, mentre il 28 novembre, sempre alle 18.15, sarà presentato il volume di poesie dal titolo: “Metodo (intimo) per chitarra” a cura di Giacomo Parimbelli.

Brescia.  Il Museo Musicale Bresciano, eccellenza nel campo culturale non solo bresciano, fondato nel 1956 da Virginio Cattaneo ed ospitato inizialmente in alcuni locali della Parrocchia di S. Faustino, dopo vari traslochi, dal 1971 ha trovato stabile dimora nel seicentesco Palazzo Martinengo Cadivilla in via Trieste 34 a Brescia, di fronte all’Università Cattolica. A chi si chiederà perché proprio Brescia si fregi di questo cammeo si potrà rispondere che la liuteria bresciana (l’arte della costruzione e del restauro di strumenti a corda e ad arco) eccelleva già alla fine del 1400; inoltre Gasparo da Salò e Giovanni Paolo Maggini si possono considerare fra i migliori liutai al pari di Antonio Stradivari. Cattaneo, professore di educazione fisica al mattino e geometra al pomeriggio nel suo laboratorio di plastici per l’edilizia, alla sera faceva l’allenatore di calcio, pallacanestro e scherma; la sua passione per la musica lo spinse a raccogliere strumenti musicali di ogni parte del mondo -ora ne ha alcune centinaia, alcuni regalati e molti in deposito- oltre a libri, partiture, cataloghi, riviste e dischi. Il nucleo principale del museo è formato da strumenti ad arco, a pizzico e a plettro; completano l’esposizione gli strumenti a fiato della collezione Carlo Fasser e quelli meccanici della collezione Luigi Blesio; vi sono, poi, numerosi fondi musicali da catalogare (Bonfiglio, Bignami ecc.). Le chicche sono la partitura autografa per una corale a 4 voci di Giovanni Tebaldini (del 1923), le copie di violini Gasparo da Salò e Maggini, le riproduzioni dei mandolini bresciani ed il rullatore meccanico, di fine ‘800, ideato da un bandista privo di un braccio. Le peculiarità del Museo sono diverse: è aperto tutti i giorni (prenotando al n° 030.3776040) compreso ferragosto (Fulvio Manzoni ha ben sostenuto questa iniziativa); è permesso toccare, suonare, fotografare e fotocopiare (in tanti anni non è stata rotta neppure una corda!); sono molti i visitatori stranieri (se fossimo in un’altra nazione il museo sarebbe già una fondazione), le scolaresche, gli anziani, gli studiosi, i liutai che ogni anno sostano nel Museo e nell’adiacente Biblioteca anche per gustare i numerosi eventi e le mostre tematiche. Ricordiamo quella per il 150° dell’Unità d’Italia e ”Ventagli di vanità” dell’agosto scorso. Giovedì 21 novembre alle ore 18.15 verrà inaugurata la mostra “Da Mazzini a D’Annunzio, due chitarristi poco conosciuti nel 150° anniversario della nascita di quest’ultimo”, mentre il 28 novembre, sempre alle 18.15, sarà presentato il volume di poesie dal titolo: “Metodo (intimo) per chitarra” a cura di Giacomo Parimbelli. Da due anni, nella giornata dell’8 marzo, viene assegnato il premio per le donne bresciane distintesi nelle arti, nel sociale e nella musica. E come riconoscimento, per l’impegno costante per elevare la cultura a Brescia, Virginio Cattaneo è stato insignito di numerosi premi: ricordiamo in particolare il “Grosso d’oro”, il ”Premio alla Brescianità” ed il “Gallo di Ramperto”.
di Giuseppe Belleri

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