“Colori Martinenghesi…”

9–12 Ottobre 2014 XIII Settimana Chitarristica Italiana Città di Martinengo (BG)

Sulle corde della poesia

Nel fine settimana in cui la nostra città ha celebrato la festività della Madonna della Fiamma, è stata riproposta la tradizionale “Settimana Chitarristica Italiana Città di Martinengo”. Si è trattato di un evento importante, visti anche i periodi difficili che il mondo della cultura sta attraversando. Già lo scorso anno il Maestro Giacomo Parimbelli, chitarrista, insegnante, ricercatore e infaticabile organizzatore, aveva lanciato un grido di preoccupazione sulle difficoltà sempre crescenti affrontate per mandare avanti la sua iniziativa, ma aveva promesso che ci avrebbe riprovato. E, alla fine, ecco qui la XIII edizione della Settimana Chitarristica, prezioso traguardo e riconoscimento per il caparbio impegno e la dedizione personale che il Maestro Parimbelli riversa da sempre nella sua creatura; non senza avere ringraziato le Autorità cittadine per la disponibilità degli spazi e la Pro Loco per il generoso contributo dei suoi uomini, che non si sono tirati indietro quando si è trattato di organizzare la rassegna dal punto di vista logistico e promozionale. In un clima di soddisfazione per questo nuovo e non scontato incontro, si sono dunque ritrovati i tanti amanti della chitarra che ogni anno si danno appuntamento nella antiche sale dell’ex Monastero di Santa Chiara. Come il Maestro ha sottolineato, uno dei pregi di una cornice prestigiosa come questa è che “L’acustica dei luoghi non si consuma” e quindi i suoni vi riecheggiano oggi come nei secoli addietro, riportandoci per incanto alle radici della storia. Come quei rintocchi di campanella fatti squillare all’inizio di ogni serata, quasi ad annunciare l’alzarsi di un immaginario sipario che separava il momento dell’attesa da quello della musica. La Settimana Chitarristica si è svolta nell’arco di quattro ricche ed impegnative giornate, di cui non si può rendere pienamente conto. Ce ne vorrebbe, infatti, di spazio anche solo per raccontare la grande giornata conclusiva, tra concerti, dimostrazioni, conferenze ed esposizione di strumenti di pregiata liuteria italiana. Ma è giusto almeno ricordare che, fin dalla data di apertura, la manifestazione è stata salutata da una numerosa presenza di pubblico. Ci piace anche sottolineare la particolare attenzione che il Maestro Parimbelli dedica alla nostra cittadina, cercando di dare spazio a quelle voci locali che si saldano all’antica tradizione che vede Martinengo ben radicata nella storia della chitarra e della cultura. Ha avuto particolare apprezzamento l’esibizione del duo formato dai martinenghesi Mirco Plebani e Nadia Casatta, che si sono riproposti quest’anno con il nuovo nome d’arte di Decameron Duo e un lavoro discografico fresco di stampa, il cd intitolato “In viaggio”. Un titolo programmatico che riassume il loro cammino musicale dagli inizi fino a oggi. Un viaggio compiuto senza fretta, una maturazione raggiunta passo dopo passo e sfociata in una felice sintesi fra musiche antiche e curiosi sguardi sul moderno, tavolozze di colori e pensieri musicali che hanno trovato forma e sostanza in un repertorio proposto con la cura e l’attenzione che si dedica a quelle cose in cui si crede profondamente. L’esibizione impeccabile che ha tenuto avvinti gli spettatori agli intrecci delle loro corde ci ha restituito la naturalezza di un suono che nasce dalla genuina materia del legno per comunicare semplicemente emozioni. Un viaggio in se stessi e nel mondo, sulle corde inesauste della poesia. E proprio con la poesia propriamente detta è venuto a coincidere un altro momento di vertice della manifestazione, quello in cui il Maestro Parimbelli si è discretamente fatto da parte per lasciare spazio alle liriche accorate ed assorte di Paolano Ferrantino, insegnante nella locale scuola media e noto poeta di rango nazionale, già vincitore del Premio Montale e voce giudicata tra le più sincere e profonde della poesia contemporanea. Nella dizione misurata ed ariosa di Angelo Ceribelli le liriche di Ferrantino hanno acquistato quella musicalità e quella capacità di risuonare nell’aria che non le fatte per nulla sembrare “stonate” all’interno di una manifestazione squisitamente musicale, quasi fossero la vibrazione di un’intima corda interiore. Come a dire… Dalle corde alla parola… ma è sempre poesia.

Stefano Cucchi
© RIPRODUZIONE RISERVATA 2014

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...